Si sente parlare sempre più spesso di nomadismo digitale. Grazie allo smart working  e alla digital economy possiamo lavorare da casa; e in più la scoperta del commercio online ha quintuplicato le professioni spendibili da remoto. Ma chi sono veramente i nomadi digitali? Chi sono questi eroi del nuovo millennio che analizzano la SEO dalle Cayman o dalle Mauritius? In questo articolo vorrei approfondire uno degli argomenti più discussi dell’ultimo anno e analizzare insieme le possibilità di questa nuova forma di lavoro. Buona lettura!

Chi è un Nomade Digitale?

Geni, folli, truffatori. Li hanno chiamati in molti modi ma chi sono veramente i nomadi digitali? Secondo il dizionario McMillan i nomadi digitali sono

“Coloro che utilizzano la tecnologia, in particolare un laptop e una rete wireless, per lavorare in remoto da qualsiasi parte del mondo.”

Esempio: tu e il tuo pc siete le uniche cose di cui hai bisogno per lavorare. Quindi puoi farlo da qualsiasi parte del mondo, spiagge tropicali comprese.

Semplice no? Eppure questa banale definizione non basta per descrivere il fenomeno del lavoro post pandemia. Quello del nomade digitale è uno stile di vita più che una metodologia di lavoro. Non è semplicemente lo svegliarsi su una spiaggia tropicale accompagnati dal proprio pc e da una connessione internet. È una forma mentis basata sulla ricerca di se stessi e dei propri bisogni, dalla continua voglia di crescere professionalmente ed espandere il proprio network.

Il remote working è la chiglia della barca, i remi sono la determinazione. Non basta spassarsela in giro per il globo, bisogna lavorare duramente coltivando skills essenziali per farsi strada nel mercato.

Ok, ma se è così vantaggioso, perché non lo fanno tutti?

Nomadi Digitali si diventa

Come abbiamo detto non basta saper lavorare online. I soldi sono l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno come nomadi Digitali. Prima di tutto dobbiamo imporci un mindset.

Un mindset fondato non sulla quantità di denaro ma sulla qualità della vita:

  • un lavoro che adoriamo
  • un ambiente in grado di valorizzarci
  • delle relazioni che riescano a migliorarci
  • un buon personal branding

Queste sono le qualità che ogni buon nomade digitale dovrebbe premettersi prima di iniziare il proprio viaggio.  Il guadagno viene dopo.

Come si guadagna con internet?

Dato che basta un pc per lavorare viaggiando non tutti i lavori sono adatti alla vita da nomade. Le professioni spendibili da remoto sono molteplici ma tutte (o quasisi relazionano con il web marketing). Che tu sappia programmare, scrivere copy, realizzare video o ottimizzare in ottica SEO quello di cui hai bisogno è distinguerti.

Non basta saper fare, bisogna sapersi vendere.

Se ad un primo sguardo il mercato può apparire saturo di professionisti mediocri è anche vero che la punta della piramide attrae gran parte della clientela e che studiare e formarsi continuativamente per distinguersi e brillare è l’unico modo per costruirsi un futuro come nomade digitale.

Ma se dovessimo andare in profondità, quali sono le migliori professioni per il nomadismo digitale?

6 professioni perfette per un Nomadi Digitali

  1. Blogger

Un blog è una delle prime opportunità storiche di internet per monetizzare. Basta focalizzare una nicchia, imparare le regole della scrittura HTML e qualche nozione di copy. Complimenti, hai aperto il tuo primo blog. No, purtroppo non è così facile.

Per vivere da blogger devi mettere in vendita gli spazi pubblicitari del tuo blog e partecipare a programmi di affiliazione. Per far sì che queste due attività fruttino abbastanza denaro è richiesta un’elevata quantità di utenti. Infatti, più persone vedranno i tuoi banner, più guadagnerai.

Ne si deduce che il blog dovrà essere continuamente alimentato con nuovi contenuti.

  1. Aprire un canale YouTube

Se ami il public speaking e lo storytellig visivo, questa è la professione giusta per te. Aprire un canale YouTube è un’enorme opportunità del mondo digitale. L’85% degli utenti su internet usufruisce di materiale video, un mercato enorme.

Il sistema di guadagno è simile a quello dei blog e quindi come per i post, anche i video necessitano di un numero considerevole di visualizzazioni prima di poter essere considerati profittevoli.

YouTube offre però un sistema tutto suo di affiliazioni rivolto a coloro che negli ultimi 12 mesi abbiano ottenuto almeno 1.000 iscritti e 4.000 ore di visualizzazione.

Se questo non dovesse essere il tuo canale principale, ti consiglio comunque di utilizzare questa piattaforma come megafono per i tuoi contenuti.

  1. Social Media Manager

Alcuni dicono che lavorare con i social è semplice. Tutta apparenza. Riuscire a gestire molteplici pagine è complicato, ma lo è ancora di più riuscire a farlo gestendo altrettante campagne ADS.

Per essere un buon social media manager da remoto devi avere:

  • Buone capacità di copywriting
  • Abilità nell’uso di programmi grafici
  • Ottime abilità nella data analysis
  • Raziocinio nell’utilizzo del budget aziendale

Stare sempre attenti ai trend e riuscire a captare le possibilità del real time marketing non sono abilità che tutti i social media manager hanno (purtroppo). Se questa è la tua strada, dovrai farti forza ed emergere!

  1. Seo Specialist

Lavorare con la SEO non è semplice ma regala molte soddisfazioni. Il Seo Specialist è una figura che ogni azienda che vuole posizionarsi online deve avere.

Posizionare parole chiave strategiche, ottimizzare le pagine web e controllare la SERP sono solo alcune delle tante attività che un professionista degli algoritmi deve saper applicare.

Le analisi del posizionamento e le ottimizzazioni SEO sono competenze molto richieste ma altrettanto complicate da acquisire in maniera professionale. C’è da rimboccarsi le maniche!

  1. Programmatore

Tanti linguaggi digitali, tanta logica e passione. Questo sono gli ingredienti di un perfetto programmatore. App e siti web sono il suo pane quotidiano e anche se i corsi di formazione sono un ottimo strumento, su internet è possibile trovare ore ed ore di materiale gratuito.

Piccolo Tip: scegli un linguaggio e specializzati. Posizionati come punto di riferimento e valorizzati nel mercato. Il merito e il valore verranno sicuramente ripagati.

Come scegliere la propria destinazione

Adesso che abbiamo chiarito le migliori professioni per lavorare da remoto, non ci basta che scegliere una destinazione. Ma come? Esistono infatti Paesi più “nomad friendly” di altri, in cui il costo della vita incontra le esigenze di un lavoratore da remoto.

Ed ecco che per questo ci viene in aiuto nomadlist.com, un sito internet perfetto per individuare tutte le migliori mete per nomadi digitali: clima, costo della vita, velocità di internet, molti sono i parametri offerti dalla piattaforma per poter valutare la nostra prossima meta di destinazione.

Ma se non ci fosse un turismo? La pandemia ha completamente distrutto il settore del turismo e dei viaggi, ed è quindi importante ricostruire alla ripartenza dei voli un turismo sostenibile e responsabile, ecco perché ti potrebbe interessare: Neverending tourism e sostenibilità per affrontare la crisi

 

 

 

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